PASSI, PAESAGGI, PASSEGGERI

  ...e il treno delle 23,40  

Cerimonia di Premiazione

 

 

 

 

Eccoci, siamo giunti in stazione…  

Presto ciascuno di noi tornerà ai suoi impegni, alla programmazione di nuovi percorsi e si muoverà con altri mezzi diversi da questo treno virtuale che abbiamo scelto come icona rappresentativa di un viaggio fatto di parole, di pensieri e di tanta tanta voglia di condivisione: presto sì, ma non subito.

Siamo giunti in questa stazione dopo aver viaggiato a lungo, per diletto, per piacere o dovere, verso sé stessi o altri, comunque conservando un motivo valido dentro la tasca più vicina al cuore, che solo noi conosciamo e che non è importante confessare.

Qualsiasi sia stata l’aspettativa, il desiderio o anche solo la semplice curiosità che vi ha condotti a bordo, sappiate che, con il vostro esserci, avete scritto non solo le vostre storie ma quella del vicino, del personale di bordo, del bigliettaio, del capotreno… della piccola Maria Nakintu, di ciascuno di noi: me compresa.

Ho percepito passi di cui avrei sentito la necessità se non avessi avuto modo di incontrare l’eco dei vostri. Affezionandomi alla vostra presenza. Ho condiviso paesaggi le cui sfumature sono state più chiare per me, così come i contorni più nitidi, grazie alla vostra presenza. Non sempre, anzi quasi mai direi con certezza, ciò che vediamo da soli corrisponde alla realtà.

La soggettività è maestra, è consigliera ma spesso è anche ammaliatrice… in tanti si sta bene e per diversi motivi, è vero, tra questi c’è che con tanti occhi si ha l’opportunità di vedere il mondo per intero o quasi, sfruttando la potenza delle angolazioni.

Sono stata passeggero tra i passeggeri.

Abbiamo scelto il viaggio, di volta in volta. Dovevamo giungere qui, dove siamo oggi e questa era l’unica certezza. Salendo a bordo, tutti, abbiamo trattenuto tra costole e pelle un perché ma, ciò che è assolutamente innegabile, per tutti noi è che il “come” lo abbiamo stabilito assieme.

Parola dopo parola, pausa dopo pausa, accelerazioni, rallentamenti… e gallerie comprese.

Vi esorto a perseverare a non smettere mai di sentirvi parte integrante di questo splendido universo che si lascia percorrere in lungo in largo… stazione dopo stazione.

A voi la scelta di salire o scendere da un vagone o dall’altro, di restare o di andare e di farlo in qualsiasi momento… perché il treno delle 23,40 non è mai l’ultimo.

 Signore, signori, grazie per essere stati creatori indiscussi della quarta edizione del premio Caffè delle Arti .

 

 

Patrizia Vittoria Rossi

Presidente di "Caffè delle Arti"

PREMIO LETTERARIO, FIGURATIVO NAZIONALE

"Caffè delle Arti" IV edizione

L'Associazione Culturale "CAFFÈ DELLE ARTI" ringrazia:

EMANUELE GAGLIARDI

Presidente di Giuria, Scrittore e Presidente dell'Associazione Culturale "Scriviamo Insieme"

Per aver prestato la sua opera, in qualità di Presidente di Giuria, contribuendo al successo della IV edizione del Premio Letterario Figurativo "CAFFÈ DELLE ARTI" denominato "PASSI, PAESAGGI, PASSEGGERI..."

VITTORIO SCATIZZA

Scrittore, Giornalista, Rappresentante di Giuria

Per aver prestato la sua opera, in qualità di  Giurato, contribuendo al successo della IV edizione del Premio Letterario Figurativo "CAFFÈ DELLE ARTI" denominato "PASSI, PAESAGGI, PASSEGGERI..."

Patrizia Vittoria Rossi, Presidente di "CAFFÈ DELLE ARTI" ringrazia:

PAOLA GENTILE

Pittrice, Scultrice, Consigliere e Fondatore di "Caffè delle Arti", Presidente di Giuria per le sezioni artistiche

Per aver contribuito al successo della IV edizione del Premio Letterario Figurativo "CAFFÈ DELLE ARTI" denominato "PASSI, PAESAGGI, PASSEGGERI..."

MARIO ANGELO

CARLO DOTTI

Scrittore, Poeta, Vicepresidente e Fondatore di "Caffè delle Arti", Giurato per le sezioni letterarie

Per aver contribuito al successo della IV edizione del Premio Letterario Figurativo "CAFFÈ DELLE ARTI" denominato "PASSI, PAESAGGI, PASSEGGERI..."

BENVENUTI

SEZIONE NARRATIVA BREVE INEDITA

LA SCOMMESSA di Mario de Fanis

June 16, 2017

Primo Classificato

 

 

Tradizioni, spirito di rivalsa, caparbietà e fierezza, tipiche delle terre di Sicilia, si snodano fluide in una narrazione calibrata e ben contestualizzata.

In uno spaccato di vita così palpabile da percepirne il battito, l’opera ha il pregio, tra molti altri, di dettagliare emozioni, pensieri e azioni del protagonista, Zi’Menu, al punto di renderli tangibili sino all’epilogo che, inaspettato, commuove, coinvolgendo il lettore in una girandola vorticosa di sensazioni. L’impianto narrativo stabile e una indiscutibile padronanza del genere fa de

“La scommessa” un’Aurora, proprio come suggerito dall’epilogo…

Prenderne parte, come spettatori, è stato un privilegio.

HOOLU 23 di Enea Solinas

June 16, 2017

Terzo Classificato

Un ritmo incalzante, volutamente stringato e asciutto per ogni passaggio, uno scenario fantascientifico e una storia che sembra fatta apposta per essere bevuta tutta d’un sorso.

“Hoolu 23” è ben più di una semplice avventura.

L’autore dimostra genio, fantasia e un ottima capacità rappresentativa che gli valgono il riconoscimento di aver saputo destreggiarsi, per tutto il corso della stesura, supportato da un’intuizione verosimilmente rivoluzionaria, al pari di quella di cui possono fregiarsi solo i “fantapiloti”

LUCE di Doralisa D'Urso

June 16, 2017

Podio Caffè delle Arti: Primo Classificato

Tutto può succedere in un momento… con la stessa velocità con cui si muove la luce… eppure…

Eppure, il tempo di quest’opera di espande e si contrae immediatamente dopo, schioccando come un elastico teso e poi lasciato andare a intervalli ripetuti, di cui però è difficile seguire il ritmo. Lucidità, tempistica, chiarezza, genialità rendono “Luce” un’opera degna di attenzione.

L’autrice ha il pregio indiscusso di saper usare il ritmo, anticipando o posticipando i tempi, nel corso della stesura tutt’altro che facile. Ottima prova d’autore!

MINERVA di Ughetta Aleandri

June 16, 2017

Podio Caffè delle Arti: Secondo Classificato

L’autrice ha la peculiarità di “tradurre” gli incubi e di lavorarli con pazienza e dedizione tra le righe, assegnando loro un corpo, una voce e una concretezza disarmante per qualsiasi lettore che crede d’essere al “sicuro” dall’altro lato della storia.

Chi è Minerva? Dove risiede e come sarebbe possibile delinearne i contorni?

Sono solo alcuni dei quesiti che l’opera è capace di suscitare. Un finale aperto che rende tutto più sinistro.  Ottima la capacità narrativa di questa autrice, silenziosa e timida, che usa la sua penna come un fioretto.

L'ULTIMO TRENO PER CASA di Linda Barcaioli

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

L’abilità narrativa dell’autrice si manifesta in questo racconto simile a un congegno ben architettato fin dall’incipit: seducente e quasi scomodo che pare favorire un personaggio all’apparenza antagonista.

Vicende cariche di un’abilità descrittiva capace di fare uscire dalla carta le emozioni di corpi in balia di un buio morale, il cui riferimento rimane un cuore ancora prigioniero delle scelte.

IL TRENO PER LONTANO di Elisa Infante

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

Una girandola di colori, pensieri e intenzioni. Un viaggio possibile nell’impossibile.

L’autrice gioca con maestria con tempo e spazio, plasmandoli e modellandoli al fine di creare una “culla “comoda per eventi che sbalordiscono e che fanno sorridere al contempo. Una lettura leggera e dinamica ma anche lo spunto per riflessioni importanti. Un gioco di possibilità in occasione di un viaggio che sembrava aver perso tono e motivazioni.

Opera brillante e ben congegnata.

ULTIMA FERMATA di Giovanni Soldati

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

Il buio di una galleria, il viaggio e una manciata di tempo in polvere compongono, come elementi essenziali, questo racconto che oscilla tra tensione e calcolo delle probabilità. Una stesura ritmica e densa conferisce alla storia le caratteristiche di un thriller psicologico. Il finale inaspettato rafforza e concretizza la scelta dell’impianto narrativo, svelando, a sorpresa, una splendida allegoria dell’esistenza offerta sul piatto d’argento di un’ineffabile cura della narrazione.

IL CONVENTO DELLE DONNE PERDUTE di Grazia Marchesini

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

C’è abilità e calcolo nel condurre il lettore verso cambi di scena inaspettati e graduali, ma così intensi da rimanere appiccicati addosso come una colata di pece. In questa storia ciò che appare non è, e viceversa. Intense descrizioni fanno da abito al corpo del testo, sinuoso e accattivante ma al contempo duro e drammatico. Un thriller confezionato ad arte.

L’autrice dimostra ancora una volta le sue spiccate e coinvolgenti doti narrative.

L'EMENDAMENTO di Enea Solinas

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

La penna dell’autore delinea la fitta trama delle dinamiche umane, confuse tra i valori assegnati alle varie “interferenze” della società che ci ospita, tingendole, al fine di camuffarle, alle volte con aspetti umoristici che tuttavia lasciano spazio a quesiti profondi.

“Il mondo è grande perché coltiva in sé infinite piccole storie”, per quanto ci si possa tormentare nel percepire le miserie umane…

La politica è una cosa seria ma la politica, come presa di parte, costituisce sempre un giudizio e, proprio come dimostrato in questa storia, non rappresenta nessun tipo di forza costruttiva.

FRECCIAROSSA ROMA/MILANO di Grazia Marchesini

June 16, 2017

Premio Unico "Destini, destinatari, destinazioni"

 

Avvalendosi di un viaggio, introspettivo quanto reale nelle descrizioni, l’autrice sottolinea passaggi fondamentali per un buon vivere “secondo coscienza”.

Buona la contestualizzazione, vividi i contorni delle immagini rappresentate.

La presenza scenica dei protagonisti è avvalorata dalla velocità e incisività dei loro dialoghi.

La costruzione del racconto breve, al pari di una panoramica che ha l’obbligo di essere veloce ma al contempo il più completa possibile, non è sempre facile ma la scrittrice, Grazia Marchesini, dimostra di conoscerne le regole strutturali, avvalendosene per tutta la stesura in modo ineccepibile.

UN'ORA A SPASSO TRA LE NUVOLE di Daniele Ossola

June 16, 2017

Premio Unico "Fantasia"

È veramente un viaggio di sola andata quello che il lettore intraprende subito dopo l’incipit. Piacevolmente “intrappolato” in un mondo parallelo, dove tutto è opera dell’immaginazione più sfrenata, tra migliaia di immagini mutevoli, accattivanti e spesso capaci di strappare un sorriso anche al più annoiato dei viaggiatori, il lettore, da un unico punto di osservazione, ha l’occasione  di scorgere l’impossibile. Un’opera semplice ma che, non per questo, manca di mostrare la sua peculiarità: stimolare la fantasia senza possibilità d’appello. A spasso tra le nuvole… ancora e ancora, senza paura d’inciampare, senza timore di sostare o rientrare.

ESORDIO BAGNATO di Ireneo Gerolomino

June 16, 2017

Premio Unico "Vita che va"

Un umorismo sottile, e a tratti ben delineato, che è capace di sostenere l’intero racconto, piacevole e al contempo scorrevole, senza mancare di fare da “spalla” alle piccole frustrazioni in cui l’essere umano incorre nel corso delle sue esperienze. Un buon impianto narrativo, e la capacità dell’autore di fornire una chiave di lettura tragicomica, conferisce all’opera un carattere distintivo e pertanto la rende più che apprezzabile. È la vita che va e quella che resta… nel mezzo l’autore esterna i suoi pensieri, mettendoli a nostra disposizione con garbo ed eleganza.

ORE 23,40 ULTIMO TRENO di Rodolfo Andrei

June 16, 2017

Menzione di Merito

 

Degna di nota e di merito l’idea iniziale di spostare emozioni tipicamente umane, frutto di pregresse frustrazioni e paure, attribuendole a un protagonista per nulla scontato e la cui identità, sempre in bilico, risulterà chiara solo nell’epilogo.

Ben dosate, nel corso di tutta la stesura, le ombreggiature di un mal di vivere così radicato e denso da percepirlo palpabile. Un black-out temporale, lo spettro ottico visibile dei pensieri, un paio d’ali, due fredde rotaie e… l’ultimo treno, da prendere o da mancare, sono i pilastri di base, ben calcolati e mai instabili, di questo lodevole racconto breve.

COME CAPITAN SPAVENTA... di Isabella Coluzzi

June 16, 2017

Premio Unico "Storie senza rete"

Se vi fosse un palco a portata di mano Capitan Spaventa lo riempirebbe per intero!

L’autrice intinge il pennello nei colori forti e delinea un personaggio inimitabile che si muove come un attore del cinema muto.  Capitan Spaventa fa rumore tra le righe, la sua personalità rischia di scavallare le parole e…spesso accade… Occhi negli occhi con il lettore, lo sfida, lo beffeggia o forse lo adula: difficile resistergli. Spassoso, coinvolgente a tratti grottesco, questo racconto conserva inalterati i meccanismi giocosi e indispensabili delle commedie. Piacevolissimo.

ODYSSEUS di Silvia Colonna

June 16, 2017

Premio Unico "Ai confini del possibile"

 

 

È possibile, è possibile… è possibile!.

Dosando sapientemente emozioni e capacità narrative, l’autrice, al pari di un pioniere intergalattico, osserva e contestualizza una possibilità che non sembra essere così lontana: l’esistenza e la conseguente autonomia di decisionale della macchina intelligente.

Centellinando le pause, quelle ricolme di pensieri e, usufruendo di un’ottima padronanza di linguaggio, l’autrice “confeziona” un racconto che, anche se in parte denso di una drammaticità emozionale inscindibile dal contesto, appare leggero e piacevole nonostante il forte messaggio contenuto e condiviso.

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SEZIONE ARTI FIGURATIVE: PITTURA

PENDOLARI di Sebastiano Mendola

June 16, 2017

Primo Classificato

 

Opera monocromatica di accurata definizione in cui una scrupolosa trasposizione della realtà quotidiana è espressa in un’immagine di atmosfera sospesa.

Qui l’espressività dei soggetti crea le certezze di un travagliato vivere mentre la morbidezza delle pieghe, contrapponendosi, conferisce sensazioni di leggerezza e al contempo plasticità.

IL PRATO E IL CIELO di Gianfranco Zazzeroni

June 16, 2017

Terzo Classificato

 

L’artista pone in quest’opera un personalissimo linguaggio pittorico che innesca, nell’osservatore, la percezione che il fluttuare dei colori, nelle loro sfumature, non lasci nulla al caso nella rappresentazione di un universo armonico complesso.

La fluidità dei movimenti e la qualità tecnica creano una visione dimensionale affascinante e pregna di dinamismo.

PASSI DI DANZA - TANGO ARGENTINO di Maria Rosaria Fabbrizi

June 16, 2017

Segnalazione Speciale della Giuria

 

Quest’opera attrae per la pronunciata definizione dei due ballerini, delineati da un tratto spesso ma pulito che li pone in primo piano facendoli risaltare sul gruppo, più morbido, dei suonatori sullo sfondo.  L’espressività dei due volti, vicini e persi nella musica che li coinvolge, e i colori volutamente forti, creano un’atmosfera sensuale. Non da ultima, degna di segnalazione, la corretta prospettiva della scena.

DALLE PIRAMIDI AI CAMPANILI di Gennaro Iannarone

June 16, 2017

Secondo Classificato

 

Opera che trasporta lo spettatore in un mondo surreale, vagamente geometrico, reinterpretando spazi, stratificazioni ed elementi che si incastrano in sfumature cromatiche di terre, solo lievemente interrotte da un tocco di verde; il tutto immerso in un cielo senza tempo.

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SEZIONE OPERE EDITE E INEDITE DI POESIA

LA VOJA DE VIVE di Luciano Gentiletti

June 16, 2017

Primo Classificato

 

Attraverso il perfetto equilibrio degli elementi costitutivi dei versi, il poeta cela abilmente una struttura ritmica attentamente studiata, spogliandola della formale freddezza geometrica e mantenendone al contempo una solida compostezza, necessaria a sostenere e valorizzare le prosodie più coinvolgenti. Sono vibrazioni che odorano di umanità, che mai potranno essere riprodotte tramite una semplice formula e che possono esistere solo in quanto manifestazioni di una sensibilità innata e unica.

Nella poetica di Gentiletti, registro lessicale e ritmica, intesi nel senso più lirico, sono sempre in accordo con i temi trattati anche quando questi siano talmente delicati, o tanto sfacciatamente attuali, da rendere apparentemente impossibile il trapianto dal concetto prosaico all’espressione armoniosa.

L’indiscutibile abilità di Luciano Gentiletti è l’evidente esempio dell’opera letteraria artistica realizzata come linguaggio universale che raggiunge il lettore trascendendo le mere parole.

SALA DI STAZIONE di Nicola Cavaliere

June 16, 2017

Secondo Classificato

 

Tratti oscuri per descrivere un’oscura realtà che, data per scontata, sfugge all’uomo comune preso dallo spauracchio della corsa alla sopravvivenza quotidiana e indotto da un potere altrettanto oscuro.

Un’ineluttabilità con cui tutti vorremmo giustificare indifferenza e accidia, e che viene smascherata rovesciando la medaglia. Tutto ha inizio fin dal momento in cui si accetta di addentrarsi in un’atmosfera serale e lenta, rassicurante nella simmetria scolastica degli endecasillabi, che sembrano assumere presto un tono canzonatorio, ancora lontano da noi, che tratta tematiche che paiono non riguardarci.

Tredici endecasillabi a maiore, dal peculiare ritmo solenne a cui facilmente ci si “accoda”, seguiti da un ultimo endecasillabo a minore, dalle caratteristiche più pacate e intime che, proprio per questo, ci travolge con un’onda di ritorno, trascinandoci a peso morto nella risacca delle nostre responsabilità mancate.

ER RIGALO di Luciano Gentiletti e ER SAGRILEGGIO di Luciano Gentiletti

June 16, 2017

Terzo Classificato Ex-Aequo 

Attraverso il perfetto equilibrio degli elementi costitutivi dei versi, il poeta cela abilmente una struttura ritmica attentamente studiata, spogliandola della formale freddezza geometrica e mantenendone al contempo una solida compostezza, necessaria a sostenere e valorizzare le prosodie più coinvolgenti. Sono vibrazioni che odorano di umanità, che mai potranno essere riprodotte tramite una semplice formula e che possono esistere solo in quanto manifestazioni di una sensibilità innata e unica.

Nella poetica di Gentiletti, registro lessicale e ritmica, intesi nel senso più lirico, sono sempre in accordo con i temi trattati anche quando questi siano talmente delicati, o tanto sfacciatamente attuali, da rendere apparentemente impossibile il trapianto dal concetto prosaico all’espressione armoniosa.

L’indiscutibile abilità di Luciano Gentiletti è l’evidente esempio dell’opera letteraria artistica realizzata come linguaggio universale che raggiunge il lettore trascendendo le mere parole.

SIEDI QUI di Vincenzo D'Ambrosio

June 16, 2017

Primo Classificato

 

Una lirica tanto spontanea, dalla fresca intonazione di preghiera, e così ben eseguita che fa dimenticare qualsiasi tecnica e accoglie immediatamente nell’abbraccio di un tramonto, quasi fossimo discreti intrusi, nella parallela comunione di anime, legate da vincoli di sangue e di sentimento.

Tra immagini esplosive di una natura di cui ci si sente al cospetto e al contempo partecipi, in un miracolo di vita, le presunte gerarchie familiari si possono scambiare e assurgono a umile cornice di qualcosa di infinitamente più grande, un “Insieme”, come avverbio riscoperto, che esiste da sempre.

ISOLA DI MISTERO di Amelia Valentini

June 16, 2017

Secondo Classificato

La parola attuata come indizio perché i significati assumano significanze di intensità più profonda rispetto ai meri concetti in chiaro che, nella poetica di quest’autrice, vengono utilizzati quasi nel completo isolamento sintattico, rafforzandone la durezza dell’immagine nel contrasto dell’insieme.

Liberandosi dalla catena delle consecuzioni più scontate e rigide, il flusso dei pensieri penetra incontrastato nell’universo emozionale e senziente del lettore.

È espressione dell’inesprimibile, realizzata colmando le aree percettive con un amalgama fluido ma eterogeneo da cui, come un sussurro nei rumori, traspare la presenza dell’umana movenza.

NEL BOSCO di Marcello Signorini

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

L’abilità poetica di Marcello Signorini, con una rapida serie di sonorità che creano l’ipotesi scenica di onomatopee concettuali, trascina senza possibilità né volontà di resistenza in un atmosfera da cui subito si esce incontrando l’infinito.

AL SERAFINO 1 di Alceo De Sanctis

June 16, 2017

Premio della Giuria

 

Suggestive allusioni bibliche, sia nello stile che nella forma grafica, in un documento originale che ricorda un perfetto ciclostilato. I numeri delle chiose, seminati tra versi di diversa natura, a momenti danno l’emozione tesa di un messaggio cifrato. Musicalità, prosodie complesse, ritmi imprevedibili, accenti aggiustati su emozioni maggiori e nomi evocatori, forti quanto Dei e demòni, per esprimere l’inesprimibile, per dire e non dire concetti d’altri mondi eppure qui presenti.

NOSTALGIE D'OLIMPO di Gennaro Iannarone

June 16, 2017

Premio della Giuria

Versi slegati dalla tradizione classica di metrica per rincalzare, in un parallelismo concettuale che trova una centrata analogia nella struttura della lirica, il motivo espresso in tutta l’opera. In questo modo il poeta Gennaro Iannarone ci porta a sentire, ma al contempo toccare, la perdita di qualcosa che era nostro, portato via da un’altra cultura che ci ha sorvolato, trasformandosi tuttavia a sua volta da simbolo spirituale a macchina commerciale. Il ricordo che resta come anelito, getta il seme di una seppur tribolata immortalità in un intento che non cessa mai d’essere.

DA NO' IN RUMEGNA di Rossana Emaldi

June 16, 2017

Premio della Giuria

Splendida composizione, lirica e giocosa, in un perfetto uso poetico del vernacolo romagnolo, scritta in maniera così spontanea che sembra davvero di ascoltare qualcuno che, seduto al tavolino di un bar di campagna, stia intrattenendo un viandante con quattro chiacchiere… Chiacchiere capaci di descrivere così minuziosamente un mondo di colori, profumi, odori e caratteristiche esplicative di tutta un’umana specie, e così rispondente al reale che ci si sorprende nel riconoscercisi. Allora si è lì due volte e si accetta di buon grado l’invito a entrare in un contesto in cui semplicità, sorriso e amore inducono a sentirsi bene.

ROSA di Enea Solinas

June 16, 2017

Premio della Giuria

Con strofe non completamente sciolte ma neppure legate ad alcuna ostentata compostezza stilistica, questa lirica attrae e coinvolge in un girotondo di rime che appaiono, non a caso, alla fine oppure all’inizio dei versi. Assonanze, giochi di similitudini e di parole che, come una giostra multidimensionale da cui non si vorrebbe scendere, attratti dai ritmi che variano e che non perdendo comunque coesione e armonia, si susseguono in uno spartito di sonorità solido, al contempo imprevedibile, e che ci fa dire: “Siamo vivi!”.

FINE PENA MAI di Pasqualina Benedetto

June 16, 2017

Menzione di Merito

La particolarità delle rime che legano spesso concetti diametralmente opposti, come allo stesso modo succede con i versi liberi alternati, fa di quest’opera una lirica che coinvolge i sentimenti in una completezza di emozioni che si bilanciano, quasi impercettibilmente, fra aneliti e tormenti.

LUPUS di Diego Fantin

June 16, 2017

Menzione di Merito

Un poeta che si distingue sempre, fin dalla scelta del titolo, per le sue liriche. Con “Lupus” sorprende, passo dopo passo, facendo scoprire che il termine designa una terribile malattia non a tutti nota. Ventitré versi liberi, mai lasciati al caso, per vivere tutto il tormento di un male insidioso per il corpo e per la mente. Seguono sette righe che oscillano repentinamente dalla poesia alla prosa più asciutta, suggellando così l’emozione con il duro marchio della realtà.

QUANTI PASSI di Roberta Alejandra Russo

June 16, 2017

Menzione di Merito

 

Strofe di versi ottonari, dalla peculiare cadenza leggera, raggruppati in distici, terzine e quartine, esprimono senza opporre pesantezza il ciclo perenne del viaggio della vita.

L'ULTIMO TRENO VERSO CASA di Chiara Persia

June 16, 2017

Menzione di Merito

“L’ultimo treno verso casa”: è uno splendido acrostico il cui ritmo incalzante delle parole ricalca, per assonanze e significati, lo stesso ritmo del rumore di un treno che parte e prende velocità per perdersi lontano.

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OPERE INEDITE MERITEVOLI DI PUBBLICAZIONE

L'ULTIMO TRENO PER CASA

di Roberta Calì

L'ULTIMO TRENO PER CASA

di Alessandra Carnovale

L'ULTIMO TRENO PER CASA

di Gina Perotti

L'AUTOBUS DELLA VITA

di Laura Marcucci

LE TUE MANIE

di Maria Rosaria Fabbrizi

A PIEDI NUDI NEL TEMPO

di Enea Solinas

IL VOLO

di Gloria Maria Pizzichemi

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SEZIONE LIBRI: SAGGISTICA, POESIA, NARRATIVA Editi e Inediti

SCELTE di Enrica Tais

June 16, 2017

Terzo Classificato Podio Caffè delle Arti

Una storia che conserva i suoni e la capacità espositiva  tipica di un antico bardo.

La costruzione in versi esalta le peculiarità dell’opera, ponendo il lettore in una dimensione spazio temporale credibile e piacevole.  Curato e ben articolato il testo è a tutti gli effetti un “diverso” stile degno di nota. Seguendo musicalità della metrica e offrendo la propria voce agli eventi, l’autrice, bardo che nulla ha da invidiare ai suoi predecessori, dipinge con toni mutevoli l’animo umano incline a vizi e virtù che, alternandosi, dispensano moniti e messaggi incastonati tra gli eventi come fosse gemme o bachi a seconda delle scelte compiute… Come l’autrice stessa evidenzia sarà il cuore a sostenere e districare gli inganni, rivendicando su questi la nobiltà di pensiero e azione: “Ma non vo’ dilungarmi su tali questioni, è ora il tempo di incredibili azioni compiute nell’ombra da un nobile cuore che degno è di stima, rispetto ed onore”.

UNA BUONA OCCASIONE di Stefano Signori

June 16, 2017

Secondo Classificato Ex-Aequo

L’opera, per volontà dell’autore, si apre con una premessa imprescindibile dal resto e che costituisce la base per l’intera narrazione: “Una storia non andrebbe letta e basta, ma andrebbe preparata con la dedizione di un artigiano, riletta in momenti dove la luce viene rifratta in lunghezze d’onda diverse, melanconie variegate di una felicità temprata a diverse temperature. In verità non esiste una visione del mondo, ma solo un sarto che modella di continuo un vestito”. Fedele a quanto dichiarato, l’autore ci propone un diario di viaggio ricolmo di valori umani e sociali. Un percorso che si compie dentro e fuori la sensibilità dell’animo umano attraversando, anche con palesata paura, le domande più scomode. Si scoprono risposte inaspettate, adorne, oltre che del loro significato, di una semplicità disarmante, difficilmente visibile ma sempre presente.Pregevole opera dall’alto potenziale di condivisibilità.  L’autore, definendosi un cantastorie, racconta, con umiltà, saggezza e grande sensibilità d’animo, orizzonti personali e deduzioni che non desiderano insegnare ma suggerire, che non impongono ma consigliano. Vibrazioni che esistono a prescindere ma che divengono insostituibili necessità di coloro che sanno andare oltre la realtà, preconfezionata e servita come l’unica possibile e indiscutibile perché, sempre come sostenuto dall’autore: “Deve venir meno l’abitudinario scosso dalla straordinario”.

PROSPETTIVE di Pierangelo Colombo

June 16, 2017

Secondo Classificato Ex-Aequo

L’autore, forte di un’accattivante precisione stilistica, offre una particolare raccolta di “prospettive” ma non solo. Nei ventidue racconti che la compongono, le prospettive si irradiano innumerevoli e mutevoli come le immagini riflesse da un caleidoscopio. Sono storie di diverso genere il cui filo conduttore sembra essere teso, in consistenza volutamente tanto precaria da lasciare guardingo il lettore che voglia prendere una posizione. È come camminare su una fune attraverso pensieri articolati e sorprendentemente analitici, spesso drammatici persino nei personaggi adolescenti che, appoggiandosi a un linguaggio già fin troppo maturo, esternano una consapevolezza che va addirittura oltre la dimensione normalmente “adulta”, in cui si muove la vita assuefatta al sopravvivere. Sono considerazioni che esprimono un insieme di disagi all’apparenza isolati che, visti invece nella loro globalità, indicano la necessità della ricerca di qualcosa che ancora manca all’uomo.

SPUTA IN CIELO di Maria Fedele

June 16, 2017

Primo Classificato

Da una vicenda reale, un capolavoro su cui si snoda una narrazione avvincente, tratteggiata sullo spaccato di un pezzo di storia dell’Italia, quella fatta dalla gente comune e dai costumi di un epoca, contestualizzata in una terra dalle connotazioni precise e difficili, diverse da quelle del resto di una nazione che attraversa un momento in cui i cambiamenti non avvengono con la medesima celerità di regione in regione. Encomiabile la capacità introspettiva coronata da un’attenta scelta del registro lessicale: accattivante la caratterizzazione del linguaggio dei personaggi, ottenuta senza sacrificare la correttezza dell’uso della lingua italiana.

COSA HAI IMPARATO? di Giuliana Balzano

June 16, 2017

Secondo Classificato

 

È proprio con il viaggio di una vita, fatto insieme alla protagonista di un racconto che coinvolge curiosità e sentimenti, che alla fine ci si domanda: “Cosa hai imparato?”, osservando ciò che apprende la nostra giovane infermiera nel corso di una storia d’altri tempi. Un romanzo che insegna qualcosa senza averne la pretesa e che ha il pregio di farlo intrattenendo piacevolmente il lettore dandogli in prestito, tramite i personaggi, la scoperta di una sensibilità più elevata che, alla fine, può trovare anche dentro a sé stesso.

I RAGAZZI DELLA VIA VASOLI di Gennaro Iannarone

June 16, 2017

Terzo Classificato

È un’opera da maneggiare con cura e profondo rispetto, non fosse altro per l’alto valore storico- geografico-umano che la stessa rappresenta. Un narrato che profuma d’antico e semplice allo stesso tempo, che mantiene, nonostante il tempo trascorso, la friabilità del pane appena sfornato e il profumo di casa, quando le piccole cose e le “scoperte da grandi” erano valori preziosi da preservare nelle tasche dei pantaloncini corti. L’autore ha la peculiarità di aver mantenuto per tutta la stesura un linguaggio semplice, volutamente fanciullesco che, al pari di un’eco, sembra provenire dal passato con il solo intento di raccontarsi. L’opera non ha nulla da invidiare a storie ben più note e di grande impatto emotivo quali: “Io speriamo che me la cavo” o “Nuovo cinema Paradiso”. Il piacevole snodarsi degli eventi, presentati attraverso la voce e il “sentire” di un giovane protagonista, rendono il vortice di colori di cui si compongono, anche solo i piccoli attimi, uno spettacolo irripetibile. Opera degna sia delle doti e della sensibilità dell’autore che ne ha curato la stesura quanto di grande attenzione da parte del pubblico.

TRA IL SOFFIO E IL SOSPIRO di Fabio Strinati

June 16, 2017

Premio della Giuria

Il titolo della silloge, interamente dedicata alla sconosciuta quanto ricca cultura rom, ben esprime la realtà oggettiva in cui ogni giudizio univoco perde di significato. Cos’è un afflato d’aria? Soffio, sospiro, anelito o che altro?

L’uomo, su questo pianeta, è nato nomade e indiscutibilmente il cambiamento di “stato” ne ha sovvertito valori e percezioni. Originale la tecnica dell’artista che sposa il suo stile personale con i tratti fondamentali della letteratura romanì.

CHRISTIAN E GIORGIA di Armido Malvolti

June 16, 2017

Primo Premio della Giuria

Un viaggio delicato, in tutti i sensi, con al fianco una compagnia obbligata e scomoda, costante e opprimente.

Eppure l’autore riesce a rendere accettabile la consapevolezza di una condizione che si preferirebbe ignorare e arriva a rendere piacevole la lettura malgrado il tema trattato.

Il contesto reale, in cui si muovono i protagonisti, non tralascia il mondo esterno; così ci si trova a fare i conti con le incombenze della vita pratica, oppure il terremoto dell’Emilia, e ciò rende l’opera, oltre che completa, un fruibile manuale di sopravvivenza. Oltre a essere un’opera letteraria, questo volume è un valido aiuto per la comprensione della malattia, per le famiglie colpite, che vi trovano sia un sostegno morale che pratico, e per le associazioni che si occupano dei pazienti e dei famigliari. Se ne sottolinea anche il merito di accendere in ogni lettore la volontà di comprensione dei valori più autentici dei rapporti umani.

IL SOGNO INCANTATO di Marcello Signorini

June 16, 2017

Segnalazione della Giuria

Un piacevole fantasy che mescola abilmente il sogno e la realtà, senza gratuità di eclatanti violenze non necessarie e privo della velleità di sorprendere con improbabili scene di preteso erotismo.

Una boccata d’aria nel mondo inquinato e mal interpretato di questo genere, con una storia fantastica intrecciata alla vita reale di un adolescente, con problemi da adolescente, vissuti e risolti con gli strumenti del normale adolescente… perché nella realtà sono questi gli eroi veri. Ottimo libro, ben scritto, ideale anche per un piacevole intrattenimento.

GIUSEPPE di "El Grinta" (pseudonimo)

June 16, 2017

Segnalazione della Giuria

Solo il nome proprio di persona come titolo, a semplice suggello di un volume che raccoglie le pagine di una vita. L’opera è la scelta di un padre, avvenuta dopo un evento sconvolgente, attuatasi con la coraggiosa decisione di improvvisarsi scrittore e promotore di eventi, di ignorare le forze avverse che avrebbero voluto frenarlo, e di procedere senza preoccuparsi delle certezze per il futuro.

Un’opera singolare e umana che, tramite la narrazione della quotidianità, affronta e soppesa i problemi dell’identità sessuale, legati al contesto sociale, attraverso il delicato rapporto fra genitore e figlio.

IL SENSO DI EMILY PER LA POESIA di Giuseppe Baiocco

June 16, 2017

Premio con valore Assoluto

Splendida opera saggistica che riesce ad abbracciare scienza e arte, sia nella composizione che nella tesi dimostrata. Un lavoro scevro da arzigogoli e virtuosismi accademici non necessari, completo di chiose esplicative che non sono semplici riferimenti alle citazioni ma rendono il testo godibile e davvero utile per chi necessiti di approfondire l'argomento. Una lettura degna di diventare un testo universitario ma che resta fruibile anche per un lettore medio che voglia qualcosa che vada oltre il semplice intrattenimento.

LA QUESTIONE MERIDIONALE NON AVRÀ MAI FINE di Luigi Ruscello

June 16, 2017

Premio  con valore Assoluto

La storia d’Italia che non viene proposta nelle scuole, sempre rigorosamente documentata, esposta con uno stile capace di abbellire dati, statistiche e proiezioni, catturando l’interesse.

La stesura ha il pregio di lasciare spazio all’immaginazione, rendendo al lettore la consapevolezza che si sta disquisendo di esseri umani, riuscendo persino a suscitare un certo senso di empatia, quando non addirittura di cameratismo. Un’opera che riesce a dare coscienza, facendo luce in quei poco chiari meandri sociali e politici su cui è sempre stata perpetrata una disinformazione calcolata sulla base di interessi puramente economici.

LA NOSTRA STORIA DI SICILIA di Vincenzo Mancuso

June 16, 2017

Premio della Giuria

Colori, riferimenti, schemi, dati e immagini per un libro che rende la storia alla portata di tutti, in una forma attuale, espressa con caratteristiche che fanno dell’opera qualcosa di facilmente consultabile e, anche per piacevolezza grafica, del tutto simile a un sito web. Innovativo e particolarmente curato, è un lavoro che scaturisce chiaramente da un’attenta e meticolosa ricerca fatta con passione.

PERIPEZIE DA SOCIOLOGO NON ACCADEMICO di Gianluca Cappellozza

June 16, 2017

Premio della Giuria

Un trattato che non è solo un saggio ma resta fondamentalmente l’analisi di un sociologo, e di sé stesso, attraverso l’analisi della società e poi, di nuovo, viceversa.

Uno scritto dal linguaggio volutamente colloquiale in cui quanto di necessariamente accademico è sempre chiaramente ripreso e spiegato. Riproducendo il modo in cui imposta i suoi racconti, Cappellozza, partendo da quello che si può definire il telaio meccanico e freddo dell’esistenza, rivela le tracce di un’umanità che, a fatica, comunque ancora resiste.

FILOSOFIA E MUSICA di Gennaro Iannarone

June 16, 2017

Menzione di Merito

Un saggio breve ma completo, un concentrato di forze espressive e pensieri, legati con il rigore della logica necessaria alla ricerca, è l’opera con cui Gennaro Iannarone evidenzia i rapporti di scambio biunivoco fra filosofia e musica, inducendo a scoprire, fra i tanti concetti analizzati, la diversità contenutistica delle “offerte” della musica verso la filosofia e viceversa, completando la trattazione con il supporto dei contemporanei riferimenti alla letteratura e alle arti figurative.

INCONTRI DI CONFINE di Antonella Bacchieri e Francesco Lucidi

June 16, 2017

Menzione di Merito

Un saggio sotto le mentite spoglie della narrativa che rivela, solo al lettore più attento, un vero studio etico-antropologico, esprimendo delicati temi sui rapporti emozionali-affettivi di una società che, per naturale destino, evolve verso una consapevolezza più sottile e una concezione olistico-universale dell’esistere. Un lavoro che propone possibilità meno primitive di quelle cui siamo avvezzi, avendoci esse resi inconsapevoli di essere governati da istinti che ci riducono a meri anelli di una catena alimentare, rendendo fragili gli equilibri sentimentali. Scomodi o da considerarsi, appunto, “incontri di confine”, traspaiono gli indicatori di dinamiche che non si possono ignorare e che coinvolgono giocoforza l'intero pianeta Terra.

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